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Rogoredo, ipotesi su Cinturrino e il controllo della piazza di spaccio
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Rogoredo, l’ipotesi su Cinturrino e il controllo della piazza di spaccio

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Il caso Rogoredo e l’uccisione di Abderrahim Mansouri da parte del poliziotto Carmelo Cinturrino: l’ipotesi sul movente.

Continua a far discutere il caso legato all’assistente capo di Polizia, Carmelo Cinturrino, e all’uccisione di Abderrahim Mansouri a Rogoredo. In queste ore sono trapelate delle ipotesi che vorrebbero un movente ben chiaro per le sue azioni che hanno portato, appunto, alla morte di un uomo bel “boschetto” dello spaccio.

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Rogoredo: l’ipotesi sul movente di Cinturrino

Ci sarebbero delle potenziali novità in merito al caso dell’agente di polizia Cinturrino e l’uccisione di Abderrahim Mansouri a Rogoredo. Secondo quanto si apprende, è possibile che l’assistente capo di Polizia, in carcere a San Vittore a Milano dallo scorso 23 febbraio con l’accusa di omicidio volontario per aver sparato e ucciso Abderrahim Mansouri il 26 gennaio scorso, abbia agito per motivi legati al controllo della piazza di spaccio di Rogoredo. Da quanto si apprende, l’ipotesi, ancora tutta da confermare e analizzare, è che lui ambisse a controllarla, togliendola dal controllo della famiglia Mansouri.

Le indagini e i testimoni sentiti

L’ipotesi starebbe emergendo con l’andare avanti delle indagini. Come riferito anche dall’ANSA, nell’inchiesta, condotta dalla Squadra mobile della Polizia e coordinata dal procuratore Marcello Viola e dal pm Giovanni Tarzia, “sono stati sentiti almeno una dozzina di testimoni, tra pusher, tossicodipendenti e altre persone che hanno parlato di quel ‘contesto’ fatto di presunte richieste di soldi e droga da parte dell’assistente capo del Commissariato Mecenate, di cui avevano già parlato alcuni colleghi”. Proprio da tali testimonianze sarebbe quindi emersa l’ipotesi del movente dell’uccisione legata al controllo della piazza di spaccio.

Tra le persone che sono state sentite dalle autorità, sarebbe stato ascoltato anche il giovane tunisino che venne arrestato per spaccio da Cinturrino nel 2024 e poi assolto poco più di un anno fa. Questo episodio ha generato anche l’apertura di un fascicolo per quel falso verbale d’arresto a carico dell’agente.

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ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2026 9:12

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